"Una stella d'amore"

Il sole è alto nel cielo, i fiori sono sbocciati, il vento balla una nuova danza, il cielo ha un manto blu mare, l'aria profuma di un aroma intenso ma che ti fa sognare... la primavera è arrivata.
Dovrebbe essere un giorno stupendo per me, è da tanto che aspetto l'arrivo del canto allegro degli uccelli. Ma non è così, alla televisione parlano solo di guerre, omicidi, incidenti, catastrofi, mondi di droga e alcool, il clima che sta cambiando in peggio, cose che solo la mente umana più crudele può pensare o meglio fare.
E' tardi ormai, ma non riesco a prendere sonno, il caldo è intenso e un milione di pensieri negativi mi frullano in testa senza pace.
Apro la finestra.
Quel cielo che durante il giorno era chiaro e limpido ora è ricoperto da grandi nuvole che non lasciano spazio al suo manto blu spento e alle sue infinite luci.
La luna è nascosta, non brilla di gioia come faceva nei giorni passati.
E' mezzanotte passata e il rumore delle macchine è forte e incessante; e poi si lamentano dello smog che ha formato quel grande buco nell'ozono e che tanto fa male a noi e a tutti gli esseri viventi!!
Ora le nuvole stanno cambiando direzione e lasciano lo spazio a una piccola lucina che cerca di farsi strada... Forse è un aereo. Chissà dove sta andando?
Mi sbagliavo, non è un aereo, ma una splendida stella, una delle poche che si riescono a vedere da qui. Purtroppo abito vicino alla strada e i lampioni sempre accesi non lasciano spazio alla dolce luce delle stelle.
La stella è stupenda, non posso distogliere lo sguardo, riesco a malapena a scrivere due righe, e poi devo rialzare gli occhi al cielo, è come se la sua bianca luce mi chiamasse.
In quel momento dentro di me ho sentito una voce familiare, ma che non ricordavo da tempo. L'ho cercata a lungo nei miei ricordi e finalmente, dopo tanto cercare l'ho riconosciuta, una voce dolce, affettuosa, la voce del nonno!
Lui è morto quando io avevo solo due anni, non ricordo quasi nulla, mi hanno raccontato tante cose su di lui, ma ho sempre sentito un vuoto per non averlo conosciuto meglio, però mi sento fortunata perché i miei fratelli non l' hanno mai guardato negli occhi con un po' di consapevolezza e non hanno potuto sentire il suo grande affetto.
Un impulso spontaneo, venuto non dalla testa ma dal cuore, mi ha spinta a guardare ancora una volta verso la stella che ora brilla più che mai.
Una forte luce mi costringe a chiudere gli occhi.
Ora la voce del nonno mi sta parlando "Bambina mia, perché sei triste?"
"Nonno, oggi il mondo sta andando verso il dolore e l'odio, la tristezza e la malinconia, perché? Perché l'uomo sta rovinando tutto?"
"Hai ragione, i tempi sono cambiati, ma questo non vuol dire che ogni epoca non abbia avuto momenti come questi, ma sono riusciti a risolverli..."
"Lo so, ma i problemi che ci sono ora mi sembrano impossibili da risolvere, o almeno nessuno ci sta provando, anzi peggiorano la situazione"
"Prova a fare tu il primo passo!"
"Mi piacerebbe molto, ma purtroppo nessuno di quelle persone importanti per l'organizzazione di queste cose, mi ascolterà mai, bisogna essere adulti e conoscere qualcuno che viene rispettato e stimato da loro"
"Credimi ognuno ascolta solo quello che gli pare e piace, ma se tu parti dal piccolo, tipo il tuo paese, con un semplice messaggio la voce si diffonderà e quello che tu desideri avverrà"
"Hai ragione, nonno, ma ho paura di non essere troppo forte per riuscirci"
"Ma non devi fare miracoli devi solo dire la tua opinione, devi farti ascoltare dalle persone che più ti sono vicine, loro ti aiuteranno. Il mondo ha fatto anche grandi passi in questo periodo, anche se forse solo pochi se ne sono accorti, e questi grandi passi sono tutti partiti da piccole personcine come te, forse un po' più grandi o forse un po' più piccine, ma che si sono fatte valere e che molto probabilmente ora non sono conosciute e vivono nel loro piccolo."
"Grazie nonno, sono proprio stufa di sentire tutte quelle brutte notizie al telegiornale e vedere nelle persone completa indifferenza, come se fosse una cosa normale l'omicidio, o la droga o gli incidenti mortali! Ma ho anche paura che la mia o la voce di una persona che vuole il bene venga soffocata e che non riesca mai a superare gli ostacoli. Ho paura che il mondo non riesca più a reggere tutto questo male, che esploda"
"Il mondo ha un cuore immenso, sempre pronto a perdonare"
"Credo che nessun cuore possa tenere in sé tutto il male senza buttarlo fuori in qualche modo".
"Sai una volta ho letto nel cuore di una bambina che sognava di cambiare il mondo, di renderlo felice, e che con la sua tenera età ha scritto una poesia semplice, che faceva sorridere, ma che in se conteneva parole profonde e sincere, ma solo in pochi sono riusciti a leggere oltre le righe.
Quella bambina eri tu, che come tanti bambini ti imponevi sogni che per i grandi erano irrealizzabili, ma nulla è impossibile!"
Silenzio. La voce dentro di me non parla più.
Una lacrima mi sta scendendo dal viso, sugli occhi stanchi ma che non trovano riposo.
Eccola di nuovo " Perché piangi?"
"Perché mi sei mancato tanto, ho passato undici anni a chiedermi come sarebbe stato stare ancora un po' con te"
"Io sono stato sempre accanto e te, ti ho seguito ovunque, in ogni momento"
Un dolce calore mi sfiora il viso, come una carezza.
"Ti voglio bene nonno!"
"Ti voglio bene anch'io bambina mia"
Di nuovo quel calore, ma questa volta mi abbraccia. Gli occhi cominciano a chiudersi, mi sento come cullata da un dolce canto.

Apro gli occhi a poco a poco, la sveglia sta suonando. Il sole con i suoi caldi raggi sta illuminando il risveglio del paese. E' già alto nel cielo che risplende.
La stella se n'é andata, come le nuvole.
Il cielo è sereno, gli uccelli cantano un'allegra melodia.
Guardo l'orizzonte, immersa nei miei pensieri.
Rumori di passi mi riportano al presente.
"Sei già sveglia... Come mai sei affacciata sul davanzale?"
"Credo di essermi addormentata qui, comunque buon giorno mamma"
"Buon giorno"
Il mio cuore ora è felice, mi sento bene e sono pronta a godermi la primavera.
Mi giro, e trovo, vicino al foglio su cui stavo scrivendo la notte, un bigliettino con su scritto:
"Quella notte
come una stella d'amore
mi sono avvicinato a te.
Bambina mia,
ascolta il tuo cuore,
insegui i tuoi sogni,
urla,
fino a che non finisce il fiato
dei tuoi pensieri.
Ti voglio bene. Il tuo nonno."

I miei occhi brillano d'amore, TI VOGLIO BENE NONNO.
Ora guardando fuori dalla finestra non vedo solo odio e dolore, male e malinconia, ma una piccola luce che mi indica la strada e mi dice che il mondo cambierà.
La mia finestra ora è aperta a nuovi orizzonti.


Cecilia Ottocento